Ex Equitalia, PD e Leu contro il condono | Studio Bonanno

Ex Equitalia, PD e Leu contro il condono

Finisce male la speranza di ripresa da parte di milioni di famiglie e piccoli imprenditori soffocati dal covid-19, mentre la lotta alla crisi aveva già lasciato le sue vittime sul campo.

A rimetterci come al solito sono le persone che non possono farcela

Dall’altra parte la grande industria continua a godere di sconti e incentivi, così come le banche che tra una legge e l’altra raccolgono i soliti “regalini”.

Uno per tutti? La soglia sull’utilizzo del contante, che scende a 1000 euro e costringe ancora una volta il contribuente a chiedere i propri servizi a banche con cui talvolta non vuole niente a che fare.

Insomma, lobby e banche a parte, secondo i calcoli pubblicati dal Sole 24ore, con la chiusura al 2010 (e non al 2015) e l’esclusione dei redditi sopra i 30mila euro, verranno cancellate “solo” 16 milioni di cartelle esattoriali e non 61 milioni come sembrava in un primo momento.

Conti alla mano resteranno fuori tre cartelle su quattro rispetto alle prime intenzioni.

Per questo lo scontro politico è aperto, anzi è appena cominciato, anche se conosciamo già il vincitore.

Lega e Forza Italia tornano all’attacco sparando colpi a “salve” , forse per raggranellare qualche consenso, e per loro “occorre fare di più”. Dal Pd arriva, però, un netto stop a qualsiasi ipotesi di modifiche.

M5S ormai incapace di farsi valere e Lega “compagna”  di governo con PD e Leu si sono sottomesse alla forza eterna del PD, che oggi più che mai mette in prima linea l’intamontabile Letta che, in barba al “rottamatore? fiorentino” porta tutti a fare un salto nel passato.

Andiamo avanti, in questo caso possiamo dire nulla di nuovo, nulla è cambiato.

Come si dice, “chi è causa del suo mal, pianga se stesso”

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