Pace fiscale o condono? le possibili risposte

Ricevo numerose richieste da contribuenti che attanagliati dai problemi economici legati alle conseguenze della pandemia, non solo non riusciranno a far fronte alle prossime rate della pace fiscale ma, finita l’emergenza, non potranno nemmeno aderire ad un eventuale nuova iniziativa in tal senso.La domanda è sempre la stessa, ci sarà una proroga, un altra pace fiscale? O il governo vista la profonda crisi interverrà saggiamente con un condono?

A dire il vero è un po’ prematuro parlare di una proroga della rottamazione delle cartelle esattoriali o condono tombale, in quanto la conferma arriverà nella pubblicazione della Legge di Bilancio 2021 nella Gazzetta Ufficiale.  Per adesso si aprono due scenari significativi che potrebbero alleggerire il debito dei contribuenti verso il Fisco ed altri enti previdenziali.

Oltre alla proroga dei pagamenti della Rottamazione cartelle esattoriali e Saldo e stralcio, infatti, si è palesata anche il bisogno di una nuova pace fiscale o meglio di un condono totale. L’idea più volte portata alla ribalta, porterebbe al taglio netto dei debiti dei contribuenti.

Questa soluzione raggiungerebbe due fondamentali obbiettivi.

L’agenzia per le entrate e l’ente per la riscossione potrebbero concentrarsi finalmente nella lotta contro l’evasione fiscale, o cittadini in difficoltà potrebbero avere più tempo e respiro per riprendersi dal disastro pandemico che si è abbattuto sul nostro paese.

Una cosa è certa, i sostenitori della “tolleranza zero” hanno capito che in questo momento un accanimento non serve a nulla e che semmai, dopo un eventuale condono si potrebbe rimettere mano al sistema fiscale, pensando ad un Fisco più equo, meno pressante e più efficiente.

Insomma condono si purché si arrivi ad un vero equilibrio fiscale.

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